ll progetto ElectricCity ha origine dall'incontro di Massimiliano Cignitti (bassista) e Mauro Scardini (pianista-tastierista e compositore), e dalla loro grande passione comune per il cosiddetto jazz elettrico suonato da grandi artisti ispiratori quali Chick Corea, Jellowjackets, il Miles Davis degli anni ottanta e via dicendo.
L'obiettivo iniziale del gruppo è stato la rielaborazione originale dell'eredità di tali illustri maestri, cercando il più possibile, nel tempo, di crearsi una cifra stilistica personale.

La prima svolta della band avviene nella primavera del 1997 con l'ingresso nella formazione di Marco Ciancaglini alla chitarra e con la progressiva maturazione musicale di Cignitti e Scardini, frutto di intensi studi e varie esperienze musicali.
Attraverso un grande lavoro di ricerca del proprio sound e con l'ausilio di una valida sezione fiati (Antonello Sorrentino: tromba; Stefano Arduini: sax soprano; Sandro Satta: sax alto) si giunge alla prima realizzazione discografica "ElectricCity" (Panastudio Productions); con la presenza, oltre ai citati Cignitti, Scardini e Ciancaglini, di Antonio Ceccaroni, batterista dal 1998 al '99. La sostanza musicale del disco è ancora costituita dalle composizioni di Mauro Scardini.

Un secondo momento essenziale nell'evoluzione del gruppo è stato l'inizio della collaborazione e l'amicizia con Thierry Valentini (1998), sassofonista francese dai molteplici interessi e dalla forte personalità che volge la band in direzione di una maggiore autonomia dai modelli con un occhio alla world-music e nel contempo alla dimensione acustica.
In tale frangente risulta fondamentale il supporto ritmico e creativo di Fabrizio La Fauci che dal 1999 subentra a Ceccaroni alla batteria e in breve diviene un elemento essenziale della formazione, per le sue qualità artistiche e la competenza nel lavoro di tecnico del suono.
Tale periodo è contraddistinto da un grande lavoro di arrangiamento di brani non originali (da Miles Davis a Tom Harrell) che ha gettato le basi per il nuovo e decisivo sviluppo nel lavoro e nel suono del gruppo.
Il frutto di tale sviluppo è rappresentato da "Tambo" (2001), registrato nello studio di La Fauci con il supporto tecnico di Ciancaglini e Valentini.

"Tambo" testimonia l'eclettismo di una band che si muove dal jazz all'elettronica, all'insegna della contaminazione dei generi e della tradizione musicale caratteristica di differenti culture. "Tambo" si avvale dell'apporto significativo alla tromba di Giancarlo Ciminelli e di una serie di collaborazioni di grande valore, come quelle di Gegè Telesforo (voce), Pietro Ciancaglini (contrabbasso), Daniele Scannapieco (sax tenore), Juan Carlos Albelo  (violino), Rossella Rizzaro (voce) e Fred Luzignant (trombone).

Nel corso degli anni la band si è esibita in numerosi contesti quali festivals e clubs soprattutto a Roma e dintorni, ha partecipato a concorsi ricevendo dei riconoscimenti.